Cisterna

27 gennaio 2008

Dello strano rapporto che si instaura tra umani e animali

AliceedEllenKessler, il mio topo ballerino, durante le proveGelida nottata d'inverno. Nel vicolo imperversano fitta pioggia e raffiche di vento pungente. Che tempo di merda: non vedo l'ora di essere a casa. In giro, giustamente, non c'è un'anima.
A sorpresa compare all'orizzonte la sagoma di un altro umano o presunto tale. Possibile? Mah... con 'sto tempo secondo me l'unica spiegazione possibile è che sia lo yeti: mi avvicinerò porgendogli un dono in segno di amicizia. Mentre infreddolito frugo nelle tasche alla ricerca di un presente, la figura avvolta nella foschia prende lentamente forma: è il solito deficente in pigiama che porta a spasso il cane tremando. Sopra il pigiama, a mo di inutile barriera contro le impietose condizioni atmosferiche, un piumino consunto. Non è possibile. Lo fisso con sguardo allibito. E' davvero un mistero imperscrutabile per me: che cazzo fa?! Questo sì che è stronzo! Il re degli stronzi... lo stronzo imperiale!
Ladies and gentlemen, please welcome Mr. King Size Stronz...
Il deficente in pigiama che porta a spasso il cane ha assunto per me la valenza di una figura mitologica. E' l'eroe che combatte contro la forza della natura, trascinandosi dietro un animale che titubante deve scegliere dove cagare. Com'è difficile trovare un porto sicuro in cui defecare sereno. I dubbi peraltro sono leciti: anche io li nutrirei se notassi che appena cago arriva uno che si porta via il mio stronzo.
La cosa grottesca è che più il tempo è infame, più è probabile che mi imbatta in questo individuo. Non credo che sia un caso. Secondo me il cane è l'unico animale che non si è salvato dal diluvio universale salendo sull'Arca di Noé. Durante il diluvio lui e il suo padrone hanno raggiunto la terra ferma lottando contro il tempo avverso e annaspando tra i flutti. Come tutti gli altri giorni. Probabilmente se fa bello al cane neanche gli scappa. La loro non è una routine. E' una missione. Una sfida.
Emilio: deficente con cane. Una sfida all'impossibile, senza nient'altro che il proprio pigiama. Con lui c'è Sector.
Con il tempo, la visione di certe scene fissa nella mia mente una serie di associazioni di idee negative.
Cane: sofferenza fisica.
Uomo in pigiama: catastrofe naturale.
Giunzaglio: tsunami.

...e poi la gente si stupisce quando sente di cani abbandonati in autostrada.
Per tentare di contrastare le associazioni di idee negative che nutro nei confronti degli animali domestici, ho pensato di mettermene uno in casa. E' stata una scelta travagliata. Dopo una lunga serie di valutazioni, ho optato per il topo ballerino: sufficientemente allegro e soprattutto poco impegnativo. Ne ho comprato uno. Vista la propensione alla danza della specie, l'ho chiamato AliceedEllenKessler. Gli ho fatto fare su misura un piccolissimo paio di scarpe da tip-tap, un bastone da passeggio di bamboo e un cappello a paglietta. Che classe. Un piccolo Fred Astaire peloso. Tutte le sere lo piazzo davanti alla TV a vedere Billy Elliot, e due volte a settimana lo mando a lezione di ballo. Pensavo che avesse il ritmo nel sangue, invece, se devo essere sincero, al momento balla abbastanza di merda. Non so. Sembra impacciato. Temo che le scarpe gli siano un po' strette. Non vedo altra spiegazione. Le ho anche portate da un calzolaio vicino a casa per vedere se riusciva a fare qualcosa. Le ha messe in tensione con un macchinario che aveva in laboratorio, ma me le ha sfondate. Cazzo. Come se non bastasse, ha poi cercato di riparare il danno alla benemeglio, ma è stato inutile: le scarpette sono rovinate. Si vede chiaramente. Ora AliceedEllenKessler con le scarpe ai piedi sembra un pagliaccio. Un pezzente. E' palesemente demotivato. Balla peggio di prima.
Vabbè, non importa. Al mio topo ballerino voglio bene lo stesso. In realtà le sue velleità artistiche sono per me di secondaria importanza. La sua caratteristica che mi interessa di più è la modalità stand-by. Ricordo di aver letto da bambino che i roditori con l'inverno vanno in letargo. Al mio AliceedEllenKessler ho preparato una confortevole casetta in uno scomparto del freezer. Devo assentarmi per qualche giorno? Ho una serie di impegni che mi impediscono di accudire il mio animaletto? No problem. Lo metto in frigo et voilà. Letargo. Lui dorme, ed io posso smettere di occuparmi di lui. Quando poi nel weekend ho un po' di tempo libero, lo scongelo e passiamo una mezza giornata insieme. Andiamo a farci un giro in macchina con il riscaldamento al massimo, e prendiamo per il culo i martiri ibernati con cane. Poveri. Sì. Poveri stronzi.

7 Comments:

  • ahhahahahahah uno dei tuoi pezzi migliori...davvero! ho le lacrime....
    batix

    By Anonymous Anonimo, at 3:00 PM  

  • Grazie caro :-)
    I tuoi complimenti sono particolarmente significativi per questo post, ispirato proprio ai discorsi da birreria che abbiamo affrontato l'ultima volta che ci siamo visti :-D
    Che scoop... ho appena svelato di cosa si parla tra uomini davanti a un bicchiere :-P

    By Blogger Roberto, at 5:42 PM  

  • Quoto batx, da lacrime.

    Paolo

    By Blogger Paolo68123, at 12:59 PM  

  • HAHAHAHAHA!!!!! Che Genio!!!!

    By Blogger Sen Zaago, at 5:06 AM  

  • Che strano, non ho mai "cagato" (ho letto che qui l'espressione tira) un blog, nemmeno di striscio.
    Poi càpito su questo (cercando qualcosa di originale sugli animali) e cosa trovo? Un inaspettato stile! Personale e arguto!
    Ok, se non dovessi leggere ironia nel racconto dissentirei riguardo l'essenza, ma cavolo! Qualcuno che sa scrivere.... WOW!
    Anzi, qualcuno che addirittura invita a esprimersi come si deve (ho curiosato anche in qualche altro tuo post... si dice così ?!).
    Grazie: mi hai riconciliata con internet e ridato speranza nel futuro dell'italiano.
    Pazienza se qualche volta hai scritto qual è con l'apostrofo (!), deficiente senza i (!!) perfino George CloUney (!!!): piccole debolezze che ti posso perdonare.

    Buon ferragosto,
    P.

    Ah, spero che tu legga questo commento, anche se il post risale a gennaio...

    By Anonymous P., at 12:36 PM  

  • Cara p,
    il tuo commento mi onora e lusinga.
    Sono orgoglioso e felice che il mio modo di scrivere ti piaccia. Se a questo aggiungi il fatto che la tua opinione arriva in concomitanza con il secondo anniversario di Cisterna, beh, è un segno: questo momento deve far parte di un progetto più grande! :-)
    Spero di poterti ancora avere ospite in questo blog.
    Grazie della visita e del commento.
    Un abbraccio
    Roberto

    By Blogger Roberto, at 2:03 PM  

  • Caro Roberto,
    tornata dalle ferie sono tornata anche sulla tua pagina (che avevo salvato tra i preferiti..!).
    Grazie della cortese risposta.
    Grazie anche di aver considerato la mia opinione così significativa.
    (... non avrai pensato che io fossi un Editore, spero)
    Bella l'idea del segno!
    Chissà....
    Continuerò a leggerti.
    Ricambio l'abbraccio
    Paola

    By Anonymous P., at 12:03 PM  

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