Wannabe-Art Safari: La lisca

Questo è un fenomeno sociale, reale e tangibile. Non può aver luogo senza lasciare una traccia... ed in effetti una traccia credo di averla trovata. L'ho chiamata wannabe-art.
Il mondo è pieno di wannabe-artisti che mettono in piedi qualsiasi cosa gli passi per la testa, a casaccio, e poi si giustificano davanti al mondo professandosi artisti rapiti da un primordiale impulso creativo. Termini appropriati. Anche la voglia di far la cacca è un impulso primordiale... ed effettivamente è creativo, nel senso che qualcosa lo crea...
La cosa più incredibile è che spesso dall'altra parte ci sono i wannabe-appassionati. Persone che vorrebbero darsi un tono. Guardano la cacca (o impulso creativo che dir si voglia) del wannabe-artista, e per dimostrare la loro superiorità intellettiva se la fanno piacere e la difendono a spada tratta, incuranti del pericoloso scivolone nel quale potrebbero incappare se l'uomo della strada gli chiedesse di spiegargli l'arte che si nasconde dietro l'opera.
Ecco dunque un nuovo passatempo-pop che ho ideato (e che consiglio caldamente a chiunque): il wannabe-art safari. E' facile ed economico. Basta una macchina fotografica ed un po' di fortuna per scovare ed immortalare opere al di là della propria comprensione. Da lì in poi è possibile aprire dibattiti con amici e conoscenti per indagare sulla natura dell'opera.
In alto a sinistra ne è riportato un esempio. E' una enigmatica lisca di pesce racchiusa in un cerchio. Si trova ad Asti (nota località marittima), al centro della rotatoria che si trova di fronte alla Saclà. Forza... proviamo a rispondere alla fatidica domanda: Art o wannabe-art?